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Questa Collana di Nuova Poesia Contemporanea, edita dalla Casa Editrice Internazionale Libroitaliano World di Ragusa, ospita autori italiani e stranieri che rappresentano, a giudizio di autorevoli critici letterari, un punto fermo nel panorama culturale moderno. All'alba di un nuovo Millennio, mentre stendiamo il velo su un secolo di caos politico e sociale, in cui la poesia ha sviluppato un percorso complesso e contraddittorio, ma ricco di fermenti, ci si aspetta, da ogni poeta, un rinnovato impegno umano e civile che lasci una traccia significativa nella letteratura contemporanea. La poesia ha bisogno, nei limiti delle sue possibilità, di esprimere istanze etiche ed estetiche comunicando direttamente con la gente. Per questo deve uscire dalle accademie e dall'ambito delle ristrette aristocrazie letterarie, per recuperare quell'identità forte che da sempre costituisce l'esempio più alto di qualsiasi forma espressiva artistica |
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Il titolo della raccolta è tutto racchiuso in un termine astronomico indicante le due opposte fasi lunari di Plenilunio (Luna piena) e Novilunio (Luna Nuova), che rappresentano, simbolicamente, l'insieme delle universali categorie logicamente contrapposte, ovvero la "visibilità totale" e la presenza di luce in evidente contrasto con la "invisibilità assoluta" e l'assenza di luce. Il filo conduttore dell'intero libro è, infatti, il desiderio e il bisogno di superamento delle "dicotomìe", di pensieri e azioni basati su miopi visioni riduzionistiche della vita capaci di lacerare ed opprimere indistintamente la realtà umana e naturale. La riflessione interiore del poeta nasce dal tentativo spontaneo ma ostinato di colmare questo assurdo ed insostenibile divario, diretto ad una costante negazione intrinseca della verità universale. Lo sforzo è quello di "ricongiungere Cielo e Terra" all'interno di un quadro esistenziale olistico in cui le diversità e le contraddizioni, pur mantenendo la loro individuale e originale fisionomia, si compongano armonicamente in modo unitario e complementare, abbandonando ogni carattere di dualità. In questa prospettiva gli antagonismi sono destinati a cambiare aspetto, rivelandosi come "manifestazioni" apparentemente distinte di un'unica realtà di fondo che è il divenire dell'Essere nella sua Totalità. Nonostante il disagio ontologico in cui si trova, quindi, la Coscienza dell'uomo, pur sembrando condannata a restare prigioniera di uno stato intermedio che la colloca perennemente "tra Cielo e Terra", può liberarsi da ogni condizionamento e costrizione trovando in se stessa l'energia e l'impulso necessari al soddisfacimento della sua intima tensione metafisica, fisiologicamente connaturata in modo significativo al pieno compimento del suo essere
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Transizioni M'incontrerai
ti
bacerò (l'acqua
e la terra
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