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Nei componimenti di Giuseppe Guidolin viene riconsiderato il valore ed il significato della parola, che tende all’enigmatico e al simbolico, lasciando al lettore il compito di costruire il valore interpretativo della realtà. Il suo linguaggio poetico, schietto e comunicativo, non ignora, infatti, l’apporto della lezione ermetica del Novecento, né tanto meno il contributo della tradizione poetica orientale. Primaria virtù dei suoi versi è quella di riuscire ad esprimere in modo semplice verità assolute, talvolta intrise di forti valenze magiche e metafisiche, mostrando di possedere una complessità tematica che va al di là di ogni classificazione. I temi espressi nelle sue poesie vengono costantemente collegati dalla memoria in una ricca gamma di emozioni e di sensazioni. Le liriche sono essenzialmente epigrammatiche ed intimistiche, ma i messaggi che esse nascondono rivelano una profonda validità etica di carattere universale. |
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Il
poeta con i suoi versi si pone tra l’uomo e il cielo, tra la realtà
umana e soprannaturale, tra l’illusione ed il mistero. La sua poesia
scava nella mente e nell’intimità del cuore, è una sorta di guida
della coscienza che rivitalizza passioni ed edifica nuove sensazioni di
speranza |
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Nel
fare poesia Giuseppe Guidolin presenta la sua mente fertile, ricca
d’interiorità e di significati comunicati al mondo attraverso
metafore espressive che spogliano il verso da fronzoli e da quella sorta
di provincialismo che spesso caratterizza i poeti delle piccole città.
Egli è uno spirito libero, che traduce in poesia la realtà che vede e,
filtrando ogni pensiero attraverso la sua naturale sensibilità,
trasmette messaggi che penetrano l’animo umano e lo elevano al cielo |
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Con
le sue liriche, improntate al senso della caducità e dell’effimero
che caratterizza l’esistenza umana, Giuseppe Guidolin intende
sperimentare nuove forme di creazione artistica. Impressiona l’intento
dell’autore di scrollarsi di dosso l’intralcio di ogni regola
formale e sintattica, compresa la punteggiatura, per poter agire in
assoluta libertà. Un’anima messa così a nudo, alleggerita di ogni
zavorra, può finalmente esprimersi in maniera autentica, librarsi in
ogni possibile direzione, cogliere l’emozione dell’attimo quasi
impercettibile del tempo, ora ripiegandosi su se stessa, ora dilatandosi
in smisurate dimensioni cosmiche. Questi versi sbriciolati, come schegge
impazzite, sono i soli in grado di rivelare, con insospettata violenza,
l’autentico sentire dell’uomo il cui destino è di attraversare il
cosmo con la luminosità e la vanità di una meteora |
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Le
poesie di Giuseppe Guidolin rappresentano dei ‘flash’ sul mondo e
sulla memoria, spesso sul sogno. I piani, non a caso, si intersecano e
si scompongono, dando nel complesso l’impressione di una molteplicità
di punti di vista che si sovrappongono, come in un quadro di Picasso. Più
che nel sogno, siamo nella terra del Mito, che il poeta esplora in modo
affascinante, costruendosi una propria mitologia |
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Le
composizioni sono decisamente suggestive e rivelatrici di una sensibilità
che coglie il senso del profondo ed il rapporto tra intensità
psicologica e intensità della memoria. Le poesie esprimono una forma
lirica avvincente, con sfumature e vibrazioni ben misurate e congegnate.
Le immagini contribuiscono spesso ad unificare il ritmo e le sequenze
del metro, con risonanze che possono sembrare delle tonalità musicali.
L’intendimento poetico prospetta una dimensione interiore in
cui lo stato d’animo e il senso della parola si orientano verso
l’interpretazione di ciò che appare lontano dalla realtà, ma che
diventa l’immagine di un discorso umano che cerca la sua identità |
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Nelle
pagine di Giuseppe Guidolin la poesia trova un respiro d'altri tempi.
L'autore compone brevi liriche incastonate nella pagina come pietra
preziosa, liriche rarefatte e sospese in un'atmosfera fuori dal tempo e
dallo spazio dove protagonista suprema è la parola con tutto il suo
potenziale magico e incantatorio. Il poeta non dice, non canta, non
declama a piena voce; piuttosto suggerisce, evoca, lancia segnali,
lasciando che sia il lettore a coglierli, declinandone i molteplici
sensi secondo la sensibilità individuale. Così la qualità più
intrinseca della lirica, la polisemia, viene rinnovata e potenziata, e
ogni frammento poetico diventa uno scrigno ricolmo di significati tutti
da scoprire |
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Le
liriche di Giuseppe Guidolin spiazzano ed inglobano il lettore nella
loro ‘forma aperta’, ciò che sembra certezza viene contraddetto dal
verso seguente in un susseguirsi d’icasticità, creatrice di immagini
e suggestioni pur nella diversità delle tematiche. L’autore sente la
necessità di esternare l’essenza di se stesso, senza infingimenti,
giocando con le parole come bambino con la sabbia del mare. Le sue
composizioni sembrano aprire la strada ad un colloquio fatto di
semantemi, alla ricerca di interlocutori che sappiano apprezzarli per il
loro singolo valore, sempre a caccia di universalità |
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L’opera
di Giuseppe Guidolin poggia sia sull’istinto che sulla capacità della
mente di ragionare e conoscere. La creatività organizza ogni sua lirica
ed egli porta avanti il suo personalissimo discorso di poeta espressivo e
razionale che dialoga col proprio animo a far risaltare l’immagine in
un gioco d’armonia e di equilibrio. Come tanti poeti autentici riesce
ad immergersi nella verità del quotidiano, nella vitalità, nella
bellezza e nell’ombra della vita e della morte dandoci un cenno, uno
spiraglio di luce |
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Nel
turbinio della società moderna il poeta cerca il silenzio che solo può
irrorare i suoi pensieri e permettergli una meditazione serena e
profonda. Un silenzio cercato, desiderato che diventa preghiera e
ristoro per ogni anima |
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Per Giuseppe
Guidolin la poesia è vita, è comunicazione e messaggio attraverso cui penetrare
il muro del mistero e dell'inconoscibile. Il suo linguaggio a volte malinconico, a volte mesto,
a volte felice naviga con suoni ora gravi, ora lievi al di sopra del visibile.
E' un preciso impegno quello di allargare gli orizzonti attraverso la visione del suo amore che
nella santità di ogni tempo arricchisce l'anima, rimargina le ferite, diagnostica i mali del cuore,
fermenta il pensiero. Con i suoi versi ermetici egli offre la possibilità di far riflettere al di là
del tempo e degli spazi, semina serenità ed equilibrio morale. Con la sacralità delle sue immagini e
metafore riscopre il gusto di esprimersi in un linguaggio sciolto ed austero, con le parole che
come frecce colpiscono il cuore del lettore |
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Giuseppe Guidolin
si sposta dalla poesia degli affetti a quella civile, da quella amorosa a quella dialogica, da quella metafisica a quella
lievemente surreale. Tutto realizzato da un impasto linguistico in cui l'espressione si rasserena e diventa approccio diretto alle cose.
In modo evidente l'autore conosce la coscienza delle parole, il fermento dei pensieri e sa leggere la realtà e ciò che vi sta
sotto, ma non è disposto a barattare la forma. Spesso i versi hanno inizi che fanno leva su un verbo, ripetuto sull'onda di una
sonorità, non solo musicale, ma anche semantica e perfino epica, di una sostanzialità che si ancora al quotidiano e ne illumina aspetti
impensati. Sono versi orientati in direzione di una dolcezza rasserenante, dove un insieme di sentimenti ed emozioni determinano un pieno
di energia magica. Il dettato poetico si alterna ai limiti di due versanti in costante equilibrio tra pensosità e tenerezza |
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