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La Collana Serie Oro, nata per celebrare il decennale dalla fondazione della Casa Editrice Internazionale Libroitaliano World di Ragusa, ospita poeti il cui fine è quello di lasciare una traccia capace di incarnarsi nel segreto fluire delle cose. Non ci è dato sapere in che misura la poesia segna il destino degli uomini, ma anche un minuscolo evento può rappresentare un segnale di progresso. In questa collana ogni poeta tenta di ricomporre un ciclo di speranze, di amori e solitudini, ma anche di emozioni e sensazioni colte da quella porzione di realtà che ogni uomo racchiude nel suo universo. La poesia è rivolta a recuperare il mistero della complessa avventura umana, riguardo la quale nessuna persona può essere arbitrariamente amputata della parola. All'inizio del nuovo Millennio, già travagliato da profonde incertezze e contraddizioni, occorre dare maggiore voce ai poeti, nella certezza che la loro poesia ci aiuti a ritrovare un mosaico di civiltà e d'amore |
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In questa raccolta l'autore si richiama costantemente alla novella intitolata Quando la morte venne a Bagdad, un antico racconto popolare diffuso in Medio Oriente tradizionalmente attribuito al mistico sufi Fudail ibn Ayad, un ex-bandito vissuto alla fine dell'VIII secolo d.C. In questa storia si narra la vicenda del giovane discepolo di un maestro sufi che, spaventato dal possibile incontro con l'Angelo della Morte improvvisamente giunto a Bagdad, cerca di sfuggire al suo destino scappando a cavallo, lontano dalla Capitale. Tale decisione, tuttavia, non gli consente di evitare il temuto appuntamento con la Morte, che inesorabile lo attende tre giorni dopo a Samarcanda. Il tema che ispira il libro è, infatti, il "senso della Morte", intimamente collegato e correlato al significato di quella misteriosa "sindrome mortale" che è la Vita. Se, in effetti, si può palesemente affermare che il "senso più profondo della Vita è la Morte" è anche possibile asserire, in modo biunivoco, che il "senso fondamentale della Morte è la Vita stessa", in quanto la riflessione sulla Morte trasforma la Vita in un sostanziale "cammino di consapevolezza", capace di offrire alla coscienza personale una chiara visione della realtà. La Vita e la Morte, sotto questa nuova luce, divengono necessariamente eventi complementari, intrinsecamente connaturati, in modo indissolubile, all'evoluzione del significato dell'esistenza umana. L'invito del poeta è dunque quello di aprirsi liberamente ad un'originale e genuina ricerca interiore di senso, ispirata dal dubbio e dalla tolleranza, abbandonando facili e comodi "stati di sonnambulismo" che portino ad un'implicita "fuga dal senso" della Morte (e quindi della Vita), come sterili e semplificatori atteggiamenti nichilistici o illusorie e consolatorie convinzioni dogmatiche
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Se
desideri ottenere |
Limbo Il
dolore s'inventa il
tempo saccheggia sudario
di natura
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